Tutti i miei … ehm … i nostri oggi sbagliati

Non ho altri consigli per voi se non questo: leggetelo.

Nessuno nel pieno delle proprie facoltà mentali si metterebbe a riassumere la trama imprevedibile di questo libro, magari ammiccando a qualche passaggio che altrimenti vi godreste com’è sacrosanto che ve lo godiate: a pieno, inaspettatamente.

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Vi do qualche motivazione in più però, dato che nessuno paga le mie opinioni posso anche permettermelo.

Da autentica tizia che scrive spesso senza sapere dove andare a parare, è più scontato di una morte devastante in Game of Thrones che il sogno nel cassetto di 29 anni di sospiri buttati al vento sia quello di scrivere un libro. Vorrei scrivere, in modo ancor più scontato e a tratti imbarazzante, delle relazioni tra persone.

obama

Il risultato? Racconti sempre troppo appiccicosi di concetti sempre troppo appiccicosi espressi in dialoghi sempre troppo appiccicosi. Ma hey, continuo a ripetermi, se vuoi parlare delle relazioni tra esseri umani, è inevitabile cadere nel miele. E io, badate bene, fuggo dai romanzi rosa come dai poveri giovani sbiaditi assoldati non si sa bene come dai comunisti che tentano di appiopparti un imperdibile abbonamento a “Comunismo oggi” – che andrebbe piuttosto rinominato “Comunismo? Oggi???”.

Comunque. Dovreste leggere questo libro perché questo libro finalmente mi ha aperto gli occhi. Su cosa, vi starete chiedendo con trepidazione. Ebbene, sul fatto che si possano scandagliare le relazioni senza cadere nel patetico, senza cadere nel già sentito, senza andare a soffiare su della polvere su cui altri hanno soffiato miliardi di volte e che inevitabilmente finisce per ricadere sempre e solo nello stesso punto.
Elan Mastai è riuscito a farmi capire che ci sono tantissimi modi di parlare di amore, amicizia, speranza, dolore, senza scadere a sé stessi. Che si può essere ancora intriganti, senza per forza essere volgari. Che ci sono infiniti modi, probabilmente, di affrontare l’amore, senza che per forza ci si appiccichi sopra una patina rosa, insipida.

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E dovreste leggere questo libro per il semplice fatto che parla di quell’idea intorno alla quale io m’inceppo da sempre, e sono sicura di non essere la sola: il flusso della vita. I suoi intoppi. I suoi, i nostri passi falsi. Il bivio, essenzialmente.
Penso – e spero – di non essere la sola che adesso sta vivendo la realtà presente e, di tanto in tanto, si concede il terrore di chiedersi: ma se quel giorno non l’avessi fatto, se quel giorno avessi scelto altro, se quel giorno avessi, magari, chiuso entrambi gli occhi, oggi sarei ancora su questa strada? La mia realtà, avrebbe ancora le stesse persone, gli stessi percorsi, gli stessi contorni?

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Ecco, Tutti i nostri oggi sbagliati indaga questo. E ci mette il jolly: i viaggi nel tempo.

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E ve lo dice una che di romanzi di fantascienza ne ha letti ben…uno. Questo.

Ma ve lo prometto: questo non potete perdervelo.

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