Salute, spoiler e cervello umano: nuove incredibili frontiere dell’AI

Si continua a scrivere molto sull’intelligenza artificiale.
C’è chi la vede come una forza oscura, pronta a spazzare via dalla faccia della terra catene produttive e posti di lavoro. C’è chi invece la vede come una forza bianca, che segnerà una nuova era e rivoluzionerà le professioni.

Forse però vale la pena di fermarsi un attimo, staccarsi da fazioni urlanti manco fossimo su un campo di calcio, lasciare indietro per un secondo allarmismi ed euforie e guardarci intorno: siamo sull’orlo di una nuova, incredibile era. Difficile fare previsioni certe. Difficile capire cosa sarà il mondo da qui ai prossimi 5 o 10 anni. Eppure non sentite l’eccitazione nell’aria? Non sentite quanto è importante essere testimoni di questo periodo di rivoluzione?

Satya Natella, Ceo di Microsoft, in una recente intervista a Federico Cella ha dichiarato:

“Con l’AI faremo crescere l’economia. La tecnologia renderà la società più inclusiva, ma le idee innovative non valgono nulla senza etica ed empatia”.

L’uomo di nuovo al centro, la paura nelle retrovie. L’intelligenza artificiale non ci renderà meno umani, non sottrarrà valore all’essere umano, piuttosto gliene restituirà di nuovo.

In questa visione, l’AI supporterà l’economia globale. Ma, lo sappiamo bene ormai, essa sta permeando ogni ambito del nostro quotidiano. Ecco, in pillole, cosa sta già succedendo intorno a noi.

La salute, per esempio

Uno studio internazionale con ampio contributo italiano (Centro di Ricerca ARC-Net dell’Università di Verona, IRCCS San Raffaele di Milano, Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria, Negrar), coordinato da ricercatori del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center e reso noto sulla rivista Science Translational Medicine, ha messo l’AI al centro della prevenzione di alcuni tumori del pancreas. È stato infatti sviluppato un test basato su di essa, in grado di discernere tra cisti benigne e maligne nel pancreas, evitando inutili interventi di rimozione.

No (more) spoiler

I ricercatori dell’Università della California, in collaborazione con Amazon, hanno messo a punto SpoilerNet, che sarà presentata in Italia all’annuale raduno dell’Association for Computational Linguistics (ACL), in programma a Firenze dal 28 luglio al 2 agosto.

Si tratta di un sistema di intelligenza artificiale capace di di riconoscere ed etichettare gli spoiler nelle recensioni online di libri e programmi tv.

I ricercatori sono partiti da un assunto: alcuni siti mettono a disposizione etichette con cui segnalare manualmente la presenza di spoiler, ma non tutti li usano. Da qui è nata l’idea di sfruttare un algoritmo d’allerta automatico per intercettare gli spoiler e allo stesso tempo capire in che modo le persone scrivono gli spoiler: se ci sono schemi linguistici comuni o espressioni ricorrenti che possono essere utilizzate per identificare le anticipazioni.

Un aiuto direttamente al nostro cervello

Me lo sento: Elon Musk ci darà un sacco di soddisfazioni.

Ecco quella più nuova:  attraverso il progetto Neuralink, Musk prevede di interfacciare il cervello umano a una Intelligenza Artificiale. Impiantando un chip direttamente nel cervello, sarà possibile offrire un aiuto a chi ha subito danni neurologici.

Le connessioni che saranno usate per il dialogo cervello-macchina con i neuroni saranno fili flessibili più sottili di un capello umano, con una bassa possibilità di danneggiare il cervello rispetto ai materiali usati al momento.

Secondo la relazione di Musk e dei suoi ricercatori:

questi fili sono capaci di trasportare un numero maggiore di dati e includere fino a 3.072 elettrodi per matrice, distribuiti su 96 fili.

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