Eh no caro direttore Liguori, CNN, Washington Post e Fox News NON hanno confermato la natura artificiale del Coronavirus

So che quello delle fake news è un concetto abusato e di cui tanto si è parlato negli ultimi tempi, ma devo con dolore constatare che sono proprio le istituzioni giornalistiche quelle a non aver imparato la lezione. O forse a non averla voluta imparare perché, si sa, purtroppo la paura porta più visualizzazioni – e voti – della verità.

Oggi è il turno becero e vergognoso di Paolo Liguori, che diffonde 10 ore fa sulla pagina Facebook di TgCom24 un video che a me arriva in un gruppo Whatsapp. Il fiero direttore di TgCom24, forse non pago della figuraccia fatta oggi in occasione della morte di Sepulveda, usa lo sfondo della sua testata per informare il pubblico che, dopo la conferenza di Trump, Washington Post, Fox News e CNN “hanno confermato: il virus covid-19 viene da un errore di laboratorio di Wuhan“.

Sconcerto tra i miei contatti, con i complottisti in un atteggiamento di trionfo che ricordava tanto l’esultanza per Berlino 2006 e con idraulici e imbianchini pronti a ergersi di nuovo a esperti in geopolitica, luminari di virologia e ingegneri delle telecomunicazioni.

Eppure, faccio notare sommessamente dal basso della mia statura di signora nessuno, bastano 3 secondi di ricerca su Google per trovare un articolo di CNN in merito, di cui occorre riportare solo l’incipit per sbugiardare quella che Liguori riporta come verità confermata: “US intelligence and national security officials say the United States government is looking into the possibility that the novel coronavirus spread from a Chinese laboratory rather than a market, according to multiple sources familiar with the matter who caution it is premature to draw any conclusions“.

Per chi non parla inglese, riassumo: l’intelligence USA riporta che il governo USA sta valutando la possibilità che il virus si sia diffuso a partire da un laboratorio cinese invece che da un mercato.

Un incipit davvero inequivocabile, anche per chi non è avvezzo a tradurre complessi trattati dall’inglese all’italiano. Ma, in aiuto ai nostri compatrioti meno ferrati sulla lingua d’oltreoceano, continua a venire proprio CNN, con un titolo abbastanza chiaro: “Us EXPLORES the possibility…”. Occorre che traduca oppure la somiglianza con la nostra lingua può bastare?

L’articolo porta via circa 5 minuti di lettura e non modifica la tesi ben espressa all’inizio: il governo sta valutando la possibilità, indagando, cercando evidenze che possano dimostrare la natura artificiale del virus. Tutto molto semplice. Tutto molto lineare. Senza i toni di sensazionalismo espressi invece dal direttore italiano.

Una ricerca sul Washington Post invece mi porta a questo breve trafiletto:

Non è stato fornito nessun testo alternativo per questa immagine

Milley, Generale USA, dice che al momento le prove raccolte sono inconclusive, e che indicano un’origine naturale del virus.

Adam Taylor, sempre su Washington Post, passa in rassegna le varie teorie circa la nascita del Coronavirus e, in merito a quella artificiale, riporta:

Non è stato fornito nessun testo alternativo per questa immagine

Già a gennaio il Washington Times, giornale conservatore statunitense, citava una ricerca di un ex esponente dell’intelligence militare israeliana, Dan Shoham, circa l’opportunità della nascita del Coronavirus in laboratorio. Le organizzazioni citate sono reali, ma non esiste evidenza che abbiano lavorato insieme sul covid-19. Shoham, contattato dal Washington Post in merito, si è rifiutato di commentare.

L’unica testata che sembra dar credito alla teoria sarebbe Fox News, che però oltre a riportare di avere “molteplici fonti”, non ne cita nemmeno una, né si disturba a fornire prove o evidenze di quanto asserito. Per chi non lo sapesse, Fox News, l’unica fonte citata da Liguori che segue la vicenda senza alcun rigore giornalistico è il megafono di Trump da anni.

Ora, vorrei che il focus fosse chiaro: la questione qui affrontata non è la natura o meno artificiale del Coronavirus. Non sono un medico, un ingegnere biomedico e ho seri problemi con la matematica, quindi non sono qui ad affrontare una spinosa materia scientifica.

Ma ho studiato comunicazione e giornalismo, sono appassionata di media – nuovi e vecchi – e credo nella responsabilità deontologica della professione giornalistica, pur non essendo iscritta a nessun albo.

Ed è tale responsabilità che bisogna appellarsi quando sono proprio le fonti di informazione a fare acqua da tutte le parti e a diffondere deliberatamente notizie false, a distorcere la realtà e a inquinare il lavoro dei colleghi stranieri, sicuri del fatto che nessuno si prenderà la briga di verificare tali informazioni.

Liguori nel suo video continua, cita come data di “fuga” del virus il 2 dicembre 2019 e addirittura parla di tecnici di laboratorio cinesi che hanno confermato la storia, di uno dice che “esiste e si trova, io penso, a Taiwan“.

Eppure, da una banale ricerca su Google davvero alla portata di tutti e che non presuppone qualifiche di sorta se non l’elementare conoscenza della lingua inglese, la domanda sorge spontanea:

Chi, dove e quando ha presentato prove inconfutabili circa il fatto che il Coronavirus è nato in un laboratorio cinese e da qui fuggito il 2 dicembre 2019, con tanto di conferma da parte di un tecnico di laboratorio?

Ma Liguori, probabilmente, ritiene la realtà una mera opinione, da distorcere e piegare in base alle proprie convinzioni. Infatti continua “Naturalmente questa conferma crea un mondo del tutto diverso“.

In realtà, caro direttore, appurato che tale conferma esiste solo probabilmente nella sua versione di Google Translate, la sua volontà di diffondere una notizia falsa distorcendo in traduzione il lavoro altrui (per esempio, l’articolo di CNN è di Josh CampbellKylie Atwood e Evan Perez) crea un mondo purtroppo molto uguale a quello in cui molti si stanno rassegnando a vivere.

Ma non tutti.

Perché se a qualcuno va bene che il cugggino sia convinto che il coronavirus è frutto dei test sul 5G o di un intricato schema geopolitico tra Russia, USA e Cina e magari ci ride su, fa un’alzata di spalle e poi ci beve insieme una birra su Skype, a qualcuno può invece non andare bene che il direttore di una testata nazionale si erga di fronte allo schermo di un telefono per girare un video diffondendo notizie false, e lo faccia con tanto di testata sullo sfondo per guadagnare in credibilità e autorevolezza. E lo faccia cavalcando sentimenti di paura e incertezza, alimentati dal confinamento e dall’incertezza, quella sì, di cosa ne sarà della propria vita, del proprio sostentamento economico e della propria sicurezza nei mesi a venire.

E lo fa, continuo, ben consapevole che la gran parte di chi riceverà quel video, non solo lo prenderà per buono, ma non si prenderà nemmeno la briga di controllare cosa dicono davvero CNN, Washington Post e Fox News. Magari perché l’inglese mai lo hanno imparato, o magari perché invece si affidano a lei, una faccia amica e, idealmente, autorevole, che vedono in tv da vent’anni.

È davvero questo il giochino che vogliamo continuare a fare? È davvero questo il meglio che alcune fonti di informazioni vogliono – o sono in grado di – continuare a propinare al proprio pubblico?

È davvero questo ciò che vogliamo continuare a lasciar fare a una certa parte dei media – senza tirare in ballo poi alcuni politici – screditando una professione, quella giornalistica, che ogni giorno deve fare i conti con una marea di stereotipi poco lusinghieri?

Se parte di chi vi legge non ha la formazione, gli strumenti culturali, la voglia o semplicemente la malizia di andare a cercarsi la verità per conto proprio, credete davvero che si meriti di essere rimpinzato di bufale, manipolato e sbeffeggiato per portare acqua al vostro diroccato mulino?

È questo sporco potere, in ultima analisi, ciò che vi rende fieri della professione che avete scelto?

Un pensiero su “Eh no caro direttore Liguori, CNN, Washington Post e Fox News NON hanno confermato la natura artificiale del Coronavirus

  1. Bravissima Signora, i miei complimenti per l’analisi accurata ed I commenti pacati. Magari avesse la voce che merita, cara signora! Tanti cialtroni boriosi e presuntuosi non sarebbero dove ce li troviamo ogni sera…… Ancora sinceri complimenti e cordiali saluti. Mario Liquori

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...